Filodrammatica "La Revodana" di Revò

Chi siamo

Nata un po' per scherzo e un po' per scommessa, la filodrammatica “La Revodana” di Revò da qualche anno anima la scena teatrale trentina.

La sua fondazione risale infatti al maggio del 2009, quando un gruppo di simpatici personaggi del paese, seppur con qualche timore e forse non tutti pienamente convinti di quanto si stavano accingendo a fare, si sono riuniti per dar vita, in un primo momento, alla messa in scena di un copione teatrale comico, con il solo scopo di divertirsi e di dilettare la popolazione per una serata.

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Telefono: 3493148810
Referente: Martini Marisa
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Fra emozione ed enfasi generale, il gruppo è quindi partito scegliendo il testo da rappresentare “El trentadoi de agost” di Loredana Cont e in breve tempo ha fatto il suo esordio sul palcoscenico, giocando in casa.

È in questo preciso istante che tutto si trasforma, l'entusiasmo e il divertimento prendono il sopravvento e quell'idea iniziale di recitare soltanto una sola commedia lascia lo spazio, quasi naturalmente, a qualcosa di più impegnativo e soddisfacente: una vera e propria filodrammatica. Una scelta coraggiosa quella di rimettere in piedi una filodrammatica che mancava, in paese, da più di quarant'anni e della quale forse si sentiva un po' di nostalgia.

Ormai è fatta, già la prima stagione si è infatti rivelata ricca di impegni e, soprattutto, di tante risate! L'euforia cresce ed è già tempo di scegliere il nuovo copione e, affidandoci nuovamente alla brillante Loredana Cont, la scelta cade su “Digi de yes!” (titolo e copione rigorosamente tradotti in dialetto del posto); visto il successo, la commedia viene rappresentata per due stagioni consecutive (2010/11 – 2011/12) su diversi palcoscenici.

Nel corso dell'estate 2012, siamo ormai un treno in corsa e l'entusiasmo o forse un po' di incoscienza, ci spingono a osare un po' di più e andiamo a scegliere una commedia più impegnativa “Scasi scasi proi ancia mi” di Gloria Gabrielli. Come nostra consuetudine ormai la traduciamo nel nostro dialetto, ma la vera sfida è la scenografia: la storia infatti si svolge in diversi ambienti: la camera, la cucina, l'ufficio postale, lo studio dell'editore, perfino una chiesa. Bisogna quindi trovare una soluzione innovativa, che ci permetta di passare da una scenografia statica, come consuetudine, a una scenografia che continua a cambiare. Con un po' di fantasia, realizziamo una serie di semplici arredi che, opportunamente assemblati, ci permettono di cambiare continuamente la scena. Tutto questo trambusto viene opportunamente integrato nello scorrere della commedia; le musiche appropriate e i giochi di luce sottolineano ed esaltano i diversi momenti della storia. Il risultato è stato piacevole e apprezzato dal pubblico, tanto che anche questa commedia viene riproposta in diversi teatri, in Val di Non e Val di Sole, per altre due stagioni (2012/13 e 2013/14).

Per il nostro quarto lavoro, decidiamo di ritornare ancora su un testo di Loredana Cont “La è stada grosa”; anche questa commedia la traduciamo nel nostro dialetto e con un bell'effetto scenografico e con opportuni cambi luci, riusciamo a rappresentare in modo simpatico una storia ricca di colpi di scena. Anche questa commedia viene rappresentata per due stagioni consecutive (2014/15 e 2015/16).

Per la quinta rappresentazione abbiamo scelto un autore della Repubblica di S. Marino, Stefano Palmucci, con la commedia brillante in tre atti, dal titolo “A robas puec se va en preson”. E' la storia di due sfortunati quanto insoliti colleghi di lavoro, Curio e Furlena, che, vittime di questa crisi che non molla, sono rimasti senza lavoro. Visto che la situazione non si sblocca, progettano di fare un furto nell'appartamento di Marino e Gina. Ma l'ingenuità dei due emerge in maniera sempre più comica di fronte alla malasorte che li perseguita. Scoperti dalle vittime, i due tentano comunque di portare a termine il colpo, ma si trovano a dover gestire la situazione con un inconsueto andirivieni notturno di intraprendenti famigliari, invadenti vicini di casa e solerti poliziotti. Il finale riserva comunque una sorpresa ai due compagni di sventura. Con questa commedia abbiamo partecipato alla prima edizione del concorso “A teatro con le filo” organizzato dalla Comunità della Valle di Non, classificandoci al secondo posto. (la commedia viene riproposta per due stagioni 2016/17 e 2017/18)

Per la stagione 2018-19 scegliamo ancora un testo di S. Palmucci, dal titolo “Na fiola da maridar”. La storia è ambientata negli anni '50 e narra le vicende di Agnese, una bella e giovane ragazza che fa girare la testa a tanti coetanei del paese, fra i quali però non riesce a individuare il pretendente ideale. Il candidato ci sarebbe anche, un giovane del paese di nome Pancrazio, che spesso va a casa a farle visita, accompagnato dalla sua esuberante mamma, donna “affascinante, fresca e giovanile” come la definisce il cavalier Tarcisio. Ma Agnese non ne vuole sapere e sfugge finchè può a queste visite perché ha in testa ben altro John, un affascinate marinaio americano.

Ad un certo punto però succede un imprevisto, che stravolge i progetti della protagonista e che potrebbe compromettere il suo futuro.  Agnese si trova quindi costretta a ripiegare sulla proposta che aveva sempre rifiutato, per non rischiare di perdere anche questa occasione.

Ma l'argutezza di mamma Lucia e l'intraprendenza di papà Bastiano riescono a gestire l'intricata situazione e a dare un lieto fine alla commedia.

Nella storia intervengono altri personaggi che complicano la vita ai protagonisti e sono: la comare Marieta, il parroco don Sisto, la dott.ssa Fiaschetta, il contadino Toni con la moglie Rosina e il galante cavalier Tarcisio.

Con questo lavoro abbiamo partecipato al concorso “Gente per la missione” organizzato dalla Comunità della Valle di Non nella stagione 2018/19 e abbiamo ottenuto il 2° posto nella classifica di gradimento del pubblico.

Nella 2° stagione (2019/20) abbiamo potuto fare solo 4 uscite poi il Covid-19 ci ha costretti s sospendere l'attività.

Se la stagione 2020/21 ci permetterà di riprendere con le rappresentazioni, vorremmo proporre ancora questa commedia che ha riscosso tanti consensi e recuperare le uscite che abbiamo perso.

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