Filodrammatica "La Logeta" di Gardolo

Chi siamo

Il teatro è lì, vecchio e malandato, polveroso. Ma per alcuni è una splendida attrattiva, è il testimone inconsapevole di quei anni dell'immediato dopoguerra, dove con poche pretese si cercava di animare una popolazione duramente provata, dove la volontà di tornare ad una vita civile sovrastava ogni cosa. Per alcuni il sacro fuoco dell'arte non si è spento, piccole braci sono rimaste sotto la cenere e sono pronte a farlo divampare ancora...

Info

Sito web: www.filodrammaticalalogeta.it
Telefono: 3454455606
Referente: Gozzer Federico
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Gardolo, 1976.

Il teatro è lì, vecchio e malandato, polveroso. Ma per alcuni è una splendida attrattiva, è il testimone inconsapevole di quei anni dell'immediato dopoguerra, dove con poche pretese si cercava di animare una popolazione duramente provata, dove la volontà di tornare ad una vita civile sovrastava ogni cosa. Per alcuni il sacro fuoco dell'arte non si è spento, piccole braci sono rimaste sotto la cenere e sono pronte a farlo divampare ancora.
Carlo Gozzer, Bruno Pegoretti, Francesco Merler, Egidio Pisetta, Erminio Rizzi, Beniamino Cestari, Lino Tomasi, Mario Mosna, si deve a loro la nascita dell'attuale filodrammatica La Logeta, nata allora come S.F.A.G.: Società Filodrammatica Allegri Gardoloti.
L'impresa sembra ardua, occorre trasformarsi in falegnami, muratori, pittori, elettricisti per rendere agibili il palcoscenico e la saletta adiacente. La fatica non si sente e l'entusiasmo non manca, la voglia di riportare il vecchio teatro all'antico splendore è tanta, ed in breve i risultati si vedono. Ed il successo pure… Il teatro è insufficiente ad accontentare tutte le richieste d'ingresso, sono necessarie quattro o cinque repliche, e questo fa sì che i fondatori si sentano spronati a continuare nella loro opera.
Piano piano la filodrammatica cresce, apre le porte alla presenza femminile, cura di più la scelta dei costumi e dell'allestimento scenico. Arrivano i primi inviti a presentare i propri lavori in altri teatri della regione.
Si affrontano nuovi lavori, si affrontano tematiche sociali all'interno delle recite, e questo costituisce una novità da non sottovalutare, un ottimo esempio di teatro trentino finalmente fuori da cliché tradizionali, come riportato sul quotidiano Alto Adige del febbraio 1981 e dell'ottobre 1988.
Nel frattempo alcuni lasciano la compagnia, ma altri ne entrano a far parte, permettendo alla compagnia di rimanere sempre in attività.
Il vecchio teatro viene dichiarato inagibile, la filodrammatica deve recitare unicamente in trasferta. Le viene assegnata una sede provvisoria, manca tuttavia un palcoscenico, dove potersi esibire tra la propria gente.
Si deve arrivare al 1985 quando, al termine della costruzione del Centro Civico, la compagnia può finalmente disporre del palcoscenico della sala della Circoscrizione, con annessa saletta, che viene assegnata alla “Logeta”. E l'entusiasmo si rinnova…
La filodrammatica comincia a partecipare a rassegne prestigiose, come la M. Roat , Palcoscenico Trentino, Sipario d'oro.
Si festeggiano i 10 anni di attività, gente che va, gente che viene …
Nel 1987 viene allestita la prima rassegna del teatro dialettale, denominata “Allegra ribalta”. Ad ogni recita si registra il tutto esaurito, il teatro sta diventando piccolo.
E la Logeta va avanti, con impegno, entusiasmo e professionalità, con l'apprezzamento ed il calore che il pubblico le h sempre costantemente riservato.
Al suo interno si costituisce un Gruppo denominato “I 4 Cantoni de la Logeta” che si esibisce in spettacoli di cabaret dialettale. E' un altro successo, gli spettacoli sono divertentissimi, il pubblico apprezza, e l'entusiasmo cresce ancora una volta.
La filodrammatica cura anche la messa in scena dello spettacolo/monologo “Ciò che non si può dire”, che ripercorre le tappe salienti della tragedia del Cermis del 1998. Non si smentisce, è un lavoro magistralmente interpretato.
Non dimentica nemmeno i piccoli simpatizzanti, con degli spettacoli tutti per loro, con i burattini di Luciano Gottardi, inseriti all'interno dell'annuale rassegna.
Insomma, la filodrammatica La Logeta è una compagnia a 360 gradi, il suo pubblico comprende grandi e piccini, dai 5 ai 90 anni… E' storia recente, infatti, la nascita del gruppo “I cuccioli della Logeta”, composto da … cuccioli, i bimbi della scuola materna!
Al primo articolo dello statuto si legge: “la filodrammatica di Gardolo ha scopo di organizzare spettacoli teatrali per divulgare i valori del teatro e le tradizioni del Trentino. La suddetta Società è apartitica e senza fini di lucro”.
E a questo articolo la filodrammatica si è sempre attenuta nel corso dei suoi anni di attività, con un repertorio di recite dialettali. Ancora oggi allestisce e propone spettacoli con testi dialettali e non, spettacoli che vogliono tenere alto il valore e la tradizione del teatro amatoriale trentino.

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