Filodrammatica di Olle

Chi siamo

Le prime notizie riguardo ad attività filodrammatiche a Olle risalgono al 1919 quando don Giovanni Micheli, nuovo curato, organizzò prontamente un gruppo di giovanotti per offrire un trattenimento alla popolazione rientrata nel paese distrutto dalla guerra 1915-18. Le recite si tenevano in una delle baracche di legno costruite dal Genio Militare come alloggio temporaneo in attesa della ricostruzione.

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Telefono: 3476808921
Referente: toller giuseppe
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Nel 1928 don Micheli partì per gli Stati Uniti, gli attori e le attrici misero sù famiglia e l'attività cessò. Si tenevano soltanto modeste accademie nella saletta della Canonica con i fanciulli per ricorrenze ecclesiali a cura delle Delegate di Azione Cattolica. Non esisteva un locale per recite teatrali; gli amanti del teatro si recavano all'Oratorio di Borgo dove si rappresentavano per lo più drammi di successo ed esilaranti farse sotto la guida magistrale di don Cesare Refatti.

L'attività riprese nel 1945con una ventina di giovani guidati da Daniele Moser e Bruno Tosi

 I libretti per le recite venivano presi in Canonica dal deposito di don Micheli, per esempio “Catena Maledetta” dramma in 4 atti di Nestore Ricci, “Al ricovero” di monsignor G. Flucco.

Il problema maggiore era costituito dalla mancanza di un locale ampio e fornito di palcoscenico, così dapprima si recitava nelle cantine delle case degli attori e poi si trovò migliore sistemazione nella casa Boccher” in via San Bartolomeo del Cervo; “ il signor Decimo, che allora era Capovilla e aveva le figlie attrici, concesse in uso gratuito il piano terra costituito da un avvolto rettangolare abbastanza ampio e fornì pure l'occorrente per erigere un discreto palcoscenico; ma quanto lavorare da parte di tutti per sistemare porte, finestre, linee elettriche ecc. per avere il minimo necessario per non sfigurare e per non mancare di sicurezza, con materiale scarso, mezzi inesistenti, entrate sufficienti solo per qualche panino!

Nel frattempo s'era installato come Curato don Rino Rosa e nel 1949 acquistò, con l'aiuto di benefattori, l'ex Cantina Sociale che, con l'aiuto di tutti i parrocchiani volonterosi, si trasformò in un grazioso Oratorio Parrocchiale intitolato al Beato Domenico Savio, con un bel teatrino ed alcuni locali per riunioni e svago. Allora risorse la “Filodrammatica Olle” che presentò numerosi pezzi teatrali quali “L'Idiota” – all'inaugurazione nel 1953- “La gloriosa canaglia” di C. Repossi, “L'invidios” 3 atti di Valmonte –Mosna. “El primo de april” di Flucco, “Telegramma con risposta pagata” di D. Benini, lavori di Guido Chiesa come “I fastidi del sior Pero Carobola”, “A chie le braghe” e naturalmente “En malgar …. ma che om!” di Angelo De Gentilotti, che furoreggiò, ecc.

Con il trasferimento ad altra sede di don Rosa, con gli impegni familiari di molti attori e col sopravvenire del soffio degli anni ‘60 l'attività teatrale cessò e si svuotò anche l'Oratorio; qualche recita si tenne per le festicciole organizzate dalla signorina Teresina Battisti, egregia e indimenticabile educatrice, ma l'edificio subì un degrado deplorevole.

Nell'ottobre 1971 giunse alle Olle come parroco don Giuseppe Smaniotto che si propose subito di rifare totalmente il teatro in modo pratico e dignitoso e il 17 febbraio 1974 ci fu l'inaugurazione della nuova struttura.

Subito un gruppo di giovani, animati da Edoardo Rosso, risuscitarono la Filodrammatica Olle con regista Gino Gaiotto e portarono in scena alcune rappresentazioni eccellenti quali “Due dozzine di rose scarlatte” – Una lampada alla finestra – Quel simpatico zio parroco”.

Successivamente si impadronirono della scena le ragazze che, sotto la briosa regia della signorina Rosetta Gandini, diedero numerosi lavori sia educativi che divertenti, attinti a testi degli anni ‘30 (rifatti o ritoccati) come per es. “Incontro alla vita” di Mocenigo – Soranzo (Maiocchi – Firenze): Delitto per amore – Apri l'occhio, Cunegonda – L'oroscopo della zingara – Arriva la zia d'America “ e altri. Alle recite con i fanciulli provvedeva come sempre l'instancabile Teresina Battisti.

Una felice amicizia venne stretta con il G.A.D. Città di Trento diretto dal bravissimo Mario Roat; egli per tre anni, dal 1975 al 1978, si esibì a Olle con delle recite splendide come “La saga del vento -“Sior Todero brontolon – La danza della morte” ecc.

Si ospitarono in quegli anni anche la Compagnia di Predazzo, quella di Novaledo, Gegè e Compagni, di Trento, e altri Gruppi teatrali.

Dopo un periodo di stasi, nel 1990 un nuovo gruppo di appassionati del teatro ripresero le attività della Filodrammatica Olle portando in scena la farsa “Voglio sposare la suocera” di Franco Roberto e le commedie “Ancoi par doman” e Martina te si la me rovina” di Bruno Capovilla.

L'instancabile don Smaniotto, aiutato da tutti i parrocchiani e associazioni del paese, promosse la ristrutturazione del vecchio edificio e il 29 dicembre 1996 si inaugurò l'attuale teatro oratorio nel quale la Filodrammatica si esibì portando in scena le commedie:

“Carolina son zo de sosta” di Bruno Capovilla – “La parona del Grand'Hotel” di Silvio Olin “Ste benedete done . . .che canaie!” di Aldo de Benedetti– “La poltrona su la luna” di Gigi Cona – L'allegro testamento del zio Narciso” di Bruno Groff– “L'ho sempre dito!” di guido Leoni– “Teatro roba da mati” di Aldo Cirri – “L'Equivoco” di R. Giacomozzi – “Se il tempo fosse un gambero” di Garinei e Giovannini. Tutti questi lavori sono stati portati con successo nei teatri del Trentino e dell'Alto Adige.

La Compagnia ha realizzato anche uno spettacolo di sketch comici di vari autori “La fucina degli attori” presentato in varie occasioni.

Da alcuni anni l'attività di produzione di spettacoli è ferma e la Filodrammatica si occupa di gestire il teatro oratorio di Olle organizzando ogni anno una Rassegna di teatro, con spettacoli in prevalenza dialettali, seguita sempre da un folto pubblico.

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